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Quanto costa una ricetta medica privata in Italia

Il costo di una prescrizione medica privata si divide sempre in due voci distinte: quanto paghi la valutazione del medico e quanto paghi il farmaco alla cassa della farmacia. Sono due importi diversi, incassati da soggetti diversi, e confonderli è il motivo per cui molte persone si trovano davanti a una spesa più alta del previsto. Con una prescrizione privata il farmaco si paga per intero, senza la compartecipazione prevista quando la spesa è a carico del Servizio Sanitario Nazionale. Qui trovi come si compone la spesa, che cosa la fa salire e dove si può intervenire in modo legittimo.

Le due voci che compongono la spesa

La prima voce è la valutazione medica: è il compenso per il tempo e la responsabilità di chi esamina la tua situazione clinica e decide se una prescrizione sia appropriata. La seconda è il prezzo del farmaco, che paghi in farmacia e che non ha alcun rapporto con la prima: il medico non incassa nulla su quella cifra e non può influenzarla. La distinzione ha una conseguenza pratica importante: paghi una valutazione, non un documento. Se dalla valutazione emerge che la terapia richiesta non è appropriata, la risposta può essere negativa, ed è un esito clinicamente possibile, non un difetto del servizio. Chi promette il documento come se fosse un prodotto a catalogo sta descrivendo qualcosa che, per come funziona la responsabilità del medico, non può esistere. Per lo stesso motivo l'importo della valutazione non cambia in base al farmaco richiesto né al numero di confezioni.

Che cosa cambia tra prescrizione privata e prescrizione a carico del SSN

Quando la spesa è a carico del Servizio Sanitario Nazionale il paziente versa solo l'eventuale compartecipazione prevista dalla propria Regione, mentre la parte restante è coperta dal sistema pubblico. Con una prescrizione privata, la cosiddetta ricetta bianca, il farmaco si paga per intero al prezzo esposto in farmacia. Non è un dettaglio marginale: per una terapia cronica la differenza sull'anno può essere consistente, ed è la prima cosa da mettere in conto. Ci sono però situazioni in cui la prescrizione privata è l'unica strada praticabile, per esempio quando il farmaco non è comunque rimborsato per quella indicazione, quando ci si trova fuori dalla propria Regione o all'estero, oppure quando serve una prescrizione per un medicinale che il sistema pubblico non copre in quel contesto. Noi rilasciamo esclusivamente prescrizioni private: non siamo in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale e non possiamo far ricadere la spesa su di esso.

Chi stabilisce il prezzo del farmaco

Il prezzo dei medicinali rimborsati dal sistema pubblico è negoziato dall'Agenzia Italiana del Farmaco con l'azienda titolare dell'autorizzazione. Per i medicinali che il paziente paga interamente, il prezzo lo definisce l'azienda e viene poi esposto in farmacia, con la possibilità per la farmacia di applicare sconti nei limiti previsti dalla normativa. Questo spiega perché lo stesso farmaco può costare cifre leggermente diverse in due farmacie della stessa città e perché nessun servizio di valutazione medica può dirti in anticipo la cifra esatta che pagherai alla cassa. Noi non vendiamo medicinali, quindi non comunichiamo il prezzo del farmaco e non indichiamo dove acquistarlo: puoi rivolgerti a qualsiasi farmacia. L'unico importo che dipende da noi è quello della valutazione medica, indicato in modo chiaro prima di completare la richiesta e invariabile in corso d'opera.

Il farmaco equivalente: quanto incide davvero

Il farmaco equivalente contiene lo stesso principio attivo, nello stesso dosaggio e nella stessa forma farmaceutica del prodotto di marca, ed è stato autorizzato dopo aver dimostrato di comportarsi in modo sovrapponibile nell'organismo. Costa in genere meno, e su una terapia cronica pagata interamente dal paziente la differenza nell'arco dell'anno è spesso la voce su cui si risparmia di più. Chiederlo in farmacia è legittimo, a meno che il medico non abbia indicato espressamente la non sostituibilità, cosa che accade per alcune categorie particolari in cui anche piccole variazioni di assorbimento contano, come i farmaci per la tiroide o gli anticoagulanti orali. In quei casi la scelta di mantenere lo stesso prodotto ha una ragione clinica precisa. Fuori da queste eccezioni, chiedere l'equivalente non peggiora la terapia e riduce la spesa in modo sensibile.

Quanto costa la valutazione medica da noi

I nostri importi sono fissi e visibili prima della richiesta: 24,90 euro per il rinnovo di una prescrizione già impostata e 29,90 euro per i percorsi di gestione del peso. È disponibile una lavorazione prioritaria a 9,90 euro, che riguarda l'ordine di presa in carico e non un tempo garantito: non promettiamo tempi di consegna. Il pagamento copre la valutazione medica, non il rilascio del documento. Se il medico ritiene che la prescrizione non sia appropriata per motivi medici, la somma viene restituita. Se invece non vengono forniti i documenti richiesti dal medico, la valutazione risulta comunque svolta e in quel caso il rimborso non spetta. In nessun caso l'importo comprende il farmaco, che si acquista separatamente in farmacia, né eventuali esami di laboratorio che il medico ritenga necessari.

Che cosa non è compreso nel costo

Non sono compresi il farmaco, gli esami e le visite specialistiche che il medico dovesse ritenere indispensabili prima di esprimersi. Non sono compresi i certificati destinati al datore di lavoro trasmessi in via telematica dal medico del Servizio Sanitario Nazionale, che seguono un percorso proprio a cui non abbiamo accesso. Non sono comprese le prescrizioni per medicinali soggetti a prescrizione medica speciale, cioè stupefacenti e sostanze psicotrope: oppioidi, benzodiazepine, ipnotici della classe Z, stimolanti, gabapentinoidi come pregabalin e gabapentin e i preparati a base di cannabis restano fuori dal nostro perimetro, perché la direttiva 2011/24/UE all'articolo 11 esclude espressamente questa categoria dal riconoscimento transfrontaliero. Se la tua richiesta rientra in questi gruppi la risposta è negativa a prescindere dal quadro clinico, ed è utile saperlo prima di pagare qualsiasi valutazione.

Spese sanitarie e detrazione fiscale

Le spese sanitarie sostenute privatamente possono rientrare, secondo le regole fiscali vigenti, tra gli oneri detraibili nella dichiarazione dei redditi, a condizione che il pagamento sia tracciabile e documentato da un giustificativo intestato alla persona che ha sostenuto la spesa. Le condizioni, le soglie e le modalità cambiano nel tempo e dipendono anche dal tipo di spesa, quindi non forniamo cifre: il riferimento affidabile è l'Agenzia delle Entrate oppure il professionista che segue la tua dichiarazione. Vale la pena conservare la ricevuta della valutazione medica e lo scontrino della farmacia, perché senza documentazione la spesa non è recuperabile in alcun modo. Questo vale sia per il farmaco pagato interamente sia per la valutazione medica privata.

Come evitare di pagare due volte la stessa valutazione

La spesa doppia nasce quasi sempre da una richiesta incompleta: il medico chiede la documentazione che manca, il paziente non la invia e la pratica si chiude senza prescrizione, poi la stessa richiesta viene rifatta altrove. Per una terapia cronica conviene quindi preparare in anticipo la confezione o il foglio illustrativo del prodotto in uso, l'ultima prescrizione ricevuta, gli esami più recenti pertinenti alla terapia e l'elenco completo di tutti i farmaci e integratori che assumi. Va indicato anche che cosa è cambiato rispetto all'ultimo controllo, perché è spesso il dettaglio che decide l'esito. Un secondo motivo di spesa inutile è chiedere una prescrizione per una categoria che non rilasciamo: in quel caso la risposta è negativa a prescindere dalla documentazione. Leggere prima l'elenco delle esclusioni è il modo più semplice per non pagare una valutazione destinata a un esito già noto.

Quando conviene rivolgersi al medico di base

Il medico di base resta il riferimento naturale quando la spesa può ricadere sul sistema pubblico, quando serve una valutazione con visita diretta, quando il quadro clinico è nuovo o instabile e ogni volta che occorre un percorso che comprenda esami, controlli e invii allo specialista. Una valutazione online ha senso in situazioni più circoscritte: una terapia cronica già impostata e stabile che si sta interrompendo per motivi organizzativi, un soggiorno prolungato fuori dall'Italia, la difficoltà a ottenere un appuntamento in tempi compatibili con la terapia in corso. Non è un sostituto del medico curante e non pretende di esserlo. Se hai sintomi nuovi, se la terapia non funziona come prima o se compaiono effetti indesiderati rilevanti, la strada corretta è la visita, non una prescrizione a distanza. Come funziona la valutazione online, con i suoi limiti, è descritto nella pagina dedicata.

Quanto costa in tutto, farmaco compreso?

Non possiamo dirlo, perché non vendiamo medicinali e il prezzo del farmaco lo espone la farmacia. Da noi paghi solo la valutazione medica, con importi fissi indicati prima della richiesta. Il farmaco si acquista separatamente in qualsiasi farmacia.

Se il medico non rilascia la prescrizione, che cosa succede?

Se la richiesta viene ritenuta non appropriata per motivi medici, la somma viene restituita. Se invece il medico chiede documentazione clinica e questa non viene inviata, la valutazione risulta comunque svolta e in quel caso il rimborso non spetta. Riceverai sempre la motivazione della decisione.

Posso chiedere il farmaco equivalente?

Sì, salvo che il medico abbia indicato la non sostituibilità, come accade per alcune categorie in cui anche piccole differenze di assorbimento contano. Fuori da questi casi l'equivalente contiene lo stesso principio attivo nello stesso dosaggio e costa in genere meno.

Una prescrizione privata vale in qualsiasi farmacia?

Sì, non è legata a una farmacia specifica. Il documento rilasciato secondo l'allegato della direttiva di esecuzione 2012/52/UE riporta i dati del paziente, quelli del medico con l'indicazione del Paese, la firma e il farmaco con la denominazione comune internazionale. Ti presenti con il documento e un documento di identità.

La lavorazione prioritaria garantisce un tempo di consegna?

No. La lavorazione prioritaria riguarda l'ordine di presa in carico della richiesta, non un tempo garantito. Non promettiamo tempi di consegna, perché la durata dipende dalla completezza dei dati e dalle eventuali integrazioni chieste dal medico.