Ricetta medica online: come funziona
Una prescrizione medica può nascere anche da una valutazione a distanza, purché un medico abbia esaminato un questionario clinico e la documentazione della persona. Restano fuori intere categorie di farmaci e il documento che si riceve non è quello del sistema pubblico. Qui trovi che cosa è consentito, che cosa no e che cosa controlla la farmacia.
Che cos'è una prescrizione rilasciata dopo una valutazione online
È una prescrizione privata firmata da un medico che ha valutato le informazioni cliniche fornite dalla persona: sintomi, patologie note, terapie in corso, allergie, referti ed eventuali prescrizioni precedenti. Il canale con cui il medico raccoglie queste informazioni non cambia la natura dell'atto: resta una decisione clinica, con la stessa responsabilità professionale di una decisione presa in ambulatorio. Cambia invece ciò che il medico può vedere. Senza visita non ci sono auscultazione, palpazione, esame obiettivo della gola o della pelle, e questo restringe l'ambito in cui una valutazione a distanza è appropriata. Funziona bene per la prosecuzione di terapie già impostate e per situazioni cliniche definite, in cui la documentazione racconta la storia in modo sufficiente. Funziona male, e non deve essere usata, quando il quadro è nuovo, poco chiaro o potenzialmente urgente. Il medico che riceve una richiesta di questo tipo ha sempre la possibilità di rifiutarla e di indirizzare a una visita.
Prescrizione privata e prescrizione a carico del SSN: le differenze
In Italia convivono due percorsi. Il primo è quello del Servizio Sanitario Nazionale: il medico di base o lo specialista del sistema pubblico prescrive e il farmaco può essere in tutto o in parte a carico dello Stato, secondo le condizioni fissate dall'Agenzia Italiana del Farmaco. Il secondo è la prescrizione privata, la cosiddetta ricetta bianca, in cui il costo del farmaco è interamente a carico della persona. Il nostro servizio appartiene al secondo percorso: è privato e non rientra nelle prestazioni erogate dal Servizio Sanitario Nazionale. Ne derivano tre conseguenze concrete. Il farmaco si paga per intero in farmacia. Non emettiamo documenti del sistema informativo pubblico e non li possiamo consultare. Chi ha una patologia cronica riconosciuta e diritto a un regime agevolato ha spesso convenienza a passare dal proprio medico curante, che può prescrivere nel percorso pubblico; una valutazione privata ha senso quando quel canale non è accessibile o quando serve continuità in un momento in cui l'ambulatorio non è raggiungibile.
Quali farmaci restano esclusi
L'esclusione non è una nostra scelta commerciale ma un limite normativo. Le prescrizioni destinate a essere utilizzate in un altro Stato membro non possono riguardare le sostanze stupefacenti e psicotrope, secondo l'articolo 11 della direttiva 2011/24/UE. In concreto non rilasciamo mai prescrizioni per oppioidi, benzodiazepine, ipnotici della classe Z, stimolanti del sistema nervoso centrale, gabapentinoidi come pregabalin e gabapentin, e cannabis a uso medico. Non rilasciamo neppure prescrizioni per farmaci che richiedono un piano terapeutico specialistico, un monitoraggio strumentale periodico o una somministrazione ospedaliera. Se una richiesta riguarda una di queste categorie, viene rifiutata: nessuna documentazione allegata la rende possibile, perché il limite è a monte. Chi ha bisogno di questi farmaci deve rivolgersi al medico curante o allo specialista che segue il percorso, che dispone degli strumenti di monitoraggio previsti. Diffidare di qualsiasi sito che prometta il contrario è, in questo ambito, la regola di sicurezza più utile.
Dal questionario alla valutazione: come si svolge
Il percorso ha una sequenza fissa. Si sceglie il tipo di valutazione, si compila un questionario medico strutturato e si allegano i documenti utili: referti, esami recenti, la confezione o il foglio illustrativo del farmaco assunto, una prescrizione precedente. Si paga la valutazione e la richiesta entra in coda. Un medico la esamina e decide. Gli esiti possibili sono tre: la prescrizione viene rilasciata, il medico chiede documentazione aggiuntiva, oppure la richiesta viene rifiutata con una motivazione. Non promettiamo un tempo di risposta e diffidiamo delle promesse altrui su questo punto, perché la durata dipende in larga parte dalla completezza di ciò che viene allegato. Nel nostro modello non c'è videochiamata, non c'è consulto telefonico e non c'è chat con il medico in tempo differito: la comunicazione avviene via e-mail e riguarda esclusivamente la documentazione mancante. Chi cerca un colloquio con un medico sta cercando un servizio diverso dal nostro.
Che aspetto ha il documento e che cosa deve contenere
Il documento che si riceve è un PDF redatto secondo l'Allegato della direttiva di esecuzione 2012/52/UE, che elenca gli elementi obbligatori di una prescrizione utilizzabile in un altro Stato membro. Comprende i dati identificativi della persona con la data di nascita, la data di emissione, i dati del medico prescrittore con qualifica e recapiti diretti, la denominazione comune internazionale del principio attivo, la forma farmaceutica, la quantità, il dosaggio e la posologia, e la firma del medico. L'uso della denominazione comune internazionale, e non del nome commerciale, è voluto: permette al farmacista di un altro Paese di identificare il farmaco anche quando il marchio è diverso. Il nome commerciale compare solo quando è clinicamente giustificato, con la motivazione. Il documento arriva via e-mail: si può stamparlo o mostrarlo dal telefono. Non è previsto alcun codice numerico da comunicare in farmacia, perché non passiamo dal sistema informativo pubblico italiano.
Che cosa verifica la farmacia
Il farmacista controlla che la prescrizione contenga tutti gli elementi obbligatori, che il prescrittore sia identificabile e contattabile, che il farmaco richiesto sia identificabile a partire dal principio attivo indicato e che la posologia sia coerente. Può chiedere un documento di identità per verificare che la persona che ritira corrisponda a quella indicata nella prescrizione. È utile sapere che il farmacista mantiene un margine di valutazione professionale e può rifiutare la dispensazione se ritiene di non poter identificare con certezza il farmaco o se rileva incongruenze: succede raramente, ma succede, e non è un difetto del documento. Non nominiamo né consigliamo farmacie specifiche e non abbiamo accordi con alcuna farmacia: ci si può rivolgere a qualsiasi farmacia. In caso di dubbio, il farmacista può contattare direttamente il medico prescrittore, i cui recapiti sono riportati sul documento proprio per questa ragione.
Quando serve invece il medico di base o il pronto soccorso
Una valutazione a distanza non è adatta ai quadri acuti. Dolore toracico, difficoltà a respirare, perdita di forza o della parola, alterazione della coscienza, convulsioni, sanguinamento importante, dolore addominale intenso e improvviso, febbre alta con rigidità del collo o confusione: in tutti questi casi il riferimento è il 112 o il pronto soccorso, non un questionario. Allo stesso modo, un sintomo nuovo che non si è mai fatto valutare, un dimagrimento non spiegato, una tosse che dura da settimane o una lesione cutanea che cambia aspetto richiedono un esame obiettivo, quindi una visita. Il medico di base resta il riferimento per la gestione continuativa delle patologie croniche e per l'accesso al percorso pubblico, che è anche il più conveniente dal punto di vista economico. Il nostro servizio è pensato per coprire situazioni definite e per la continuità terapeutica, non per sostituire il medico curante.
Costi, rimborso e chi firma le prescrizioni
Il rinnovo di una prescrizione costa 24,90 euro; la valutazione per il percorso di gestione del peso 29,90 euro. È disponibile una valutazione con priorità a 9,90 euro, che colloca la richiesta in cima alla coda senza però costituire una garanzia sui tempi di risposta. Il pagamento copre la valutazione medica, non il rilascio del documento. Se il medico rifiuta la prescrizione per motivi medici, l'importo viene restituito. Se invece la persona non invia la documentazione richiesta dal medico, la valutazione risulta comunque svolta e l'importo non viene restituito. Il servizio è gestito da MEDINOW Sp. z o.o.; la valutazione clinica e la firma sono di lek. Damian Wojno, medico iscritto in Polonia, numero PWZ 3211301. Non siamo iscritti all'Ordine dei Medici italiano. Non vendiamo farmaci e non riceviamo compensi da produttori o farmacie.
Autore, verifica medica e limiti di questa pagina
Contenuto redatto dalla redazione di MEDINOW Sp. z o.o. e verificato da lek. Damian Wojno, medico iscritto in Polonia, numero PWZ 3211301. Ultima verifica medica: 29 agosto 2026. La pagina ha finalità informative e descrive un servizio privato che non rientra nelle prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale. Le informazioni sui farmaci soggetti a prescrizione sono divulgative e non costituiscono pubblicità, in linea con il decreto legislativo 219/2006, che vieta la pubblicità al pubblico di questa categoria di farmaci. Nessun contenuto di questa pagina sostituisce la valutazione di un medico che conosce la storia clinica della persona. In caso di sintomi gravi o improvvisi il riferimento resta il 112 o il pronto soccorso.
È legale la ricetta medica online?
Sì, purché dietro ci sia un medico che valuta il caso e si assume la responsabilità della prescrizione. Ciò che conta non è il canale ma l'atto medico: raccolta di informazioni cliniche, valutazione, decisione motivata. Non è legale, invece, ottenere farmaci senza alcuna valutazione, e nessun sito può rilasciare prescrizioni per sostanze stupefacenti e psicotrope destinate a un altro Stato membro.
Quali farmaci sono esclusi?
Oppioidi, benzodiazepine, ipnotici della classe Z, stimolanti, gabapentinoidi come pregabalin e gabapentin e cannabis a uso medico non vengono mai prescritti, in applicazione dell'articolo 11 della direttiva 2011/24/UE. Restano esclusi anche i farmaci che richiedono un piano terapeutico specialistico, un monitoraggio strumentale periodico o una somministrazione in ospedale.
Quanto tempo serve?
Non indichiamo un tempo di risposta e non lo garantiamo. La durata dipende soprattutto dalla completezza della documentazione allegata: una richiesta con referti e prescrizione precedente si valuta in modo lineare, una richiesta incompleta comporta uno scambio di e-mail. Esiste una valutazione con priorità a 9,90 euro, che sposta la richiesta in cima alla coda ma non promette una scadenza.
La accetta ogni farmacia?
Il documento è redatto nel formato previsto dalla direttiva di esecuzione 2012/52/UE e ci si può presentare in qualsiasi farmacia, portando anche un documento di identità. Il farmacista conserva però un margine di valutazione professionale e può chiedere chiarimenti al medico prescrittore, i cui recapiti sono riportati sul documento. Non abbiamo accordi con alcuna farmacia e non ne consigliamo nessuna.
Che differenza c'è con la prescrizione a carico del SSN?
La prescrizione del percorso pubblico può prevedere che il farmaco sia in tutto o in parte a carico dello Stato, secondo le condizioni fissate dall'Agenzia Italiana del Farmaco, e viene emessa da un medico del sistema pubblico. La nostra è una prescrizione privata, la cosiddetta ricetta bianca: il farmaco si paga per intero in farmacia e non passiamo dal sistema informativo pubblico. Chi ha diritto a un regime agevolato ha di norma convenienza a rivolgersi al medico curante.
- Direttiva 2011/24/UE sull'applicazione dei diritti dei pazienti nell'assistenza sanitaria transfrontaliera
- Direttiva di esecuzione 2012/52/UE sul riconoscimento delle prescrizioni mediche emesse in un altro Stato membro
- Ministero della Salute, portale istituzionale
- Agenzia Italiana del Farmaco, portale istituzionale